Tra i vitigni internazionali presenti sul nostro territorio il Syrah è uno di quelli maggiormente apprezzati. Le sue origini risalgono alla mitica terra di Persia dove le prime barbatelle di “shiraz” iniziarono a regalare all’uomo preziosi acini. Solo successivamente con gli spostamenti di popolazioni e i grandi commerci via mare, questo vitigno arrivò in Europa stanziandosi in Francia nei pressi della Valle del Rodano e poi in Italia, prima in Sicilia nelle zone di Siracusa poi in Toscana.
Le caratteristiche visive dei vini prodotti con uve Syrah partono da un bel colore rosso rubino, che si fa più intenso e granato con l’invecchiamento, fino ad arrivare a complessi corredi cromatici. I profumi spaziano da piccoli frutti rossi come lampone e ribes, a fiori rossi, spezie, pepe nero, che diventano più complessi con l’affinamento regalando profumi di frutta matura, vaniglia, viola e liquirizia.
Buona la struttura alcolica, tannini non troppo marcati lo rendono molto piacevole al palato lasciando in bocca suoi tratti inconfondibili. In Italia questo vitigno si esprime al meglio in Toscana, Sicilia, con alcune spiccate produzioni anche nel Lazio.
Cominciamo dalla Toscana, nella splendida cornice del territorio che circonda la città di Cortona, nella omonima DOC nascono i pregiati vini con uve Syrah al 100%, vini eleganti di buon corredo aromatico e gustativo, con bei colori rosso rubino che virano al granato con l’invecchiamento. Prendendo spunto dalle migliori produzioni della Cote du Rhone si è arrivati a risultati eccellenti quali il Syrah “Castagno” prodotto da Fabrizio Dioniso un vino elegante complesso nei profumi che spaziano da frutti rossi spezie, pepe, completo nella sua morbidezza con tannini non troppo marcati. Come non citare i vini principe del territorio “L’Achelo” e il “Bramasole” di Tenuta la Braccesca, superba rappresentazione del vitigno in tutta la sua massima espressione. Per proseguire con il vino di Stefano Amerighi prodotto con pratiche biodinamiche eccellenti, il “Borgo Syrah” di Tenimenti d’Alessandro e poi un Syrah fuori dal contesto di Cortona “Syrah” Castello di Poppiano Guicciardini.
Nel Lazio questo vitigno si va ad unire ai grandi autoctoni del territorio portando anche qui valore aggiunto a buoni livelli produttivi. Spicca qui il “Tellus” prodotto dall’Azienda Falesco, fruttato fresco note di frutti rossi, lieve speziatura dovuta al suo passaggio in barrique, ottimo vino da provare.
In Sicilia la diffusione di questa uva si è sviluppata molto rapidamente grazie anche al clima molto vantaggioso. Molte volte quest’uva viene impiegata insieme al Nerello Mascalese e ad altre uve locali per dare maggiore eleganza e corpo ai vini da produrre.
Di particolare rilievo il Syrah di Feudo Arancio, fruttato minerale, di buona consistenza fresco. Spiccano anche le produzioni di Donna Fugata con “Sherazade” e Tenuta Rapitalà con “Sire Nero” vini imponenti di nobile eleganza, massime espressioni di questo vitigno mediterraneo con profumi complessi di frutta rossa, ribes, amarene, su delicate componenti balsamiche. Sono vini equilibrati, freschi, da servire a 16/18 °C. Un’altra perla della vasta gamma siciliana che proponiamo è il “Solinero” sempre di Tenuta Rapitalà, 12 mesi in barrique, frutta matura e spezie per rappresentare al meglio il lavoro e la passione per questo vitigno, che in Sicilia ci regala grandi emozioni.
Il Syrah si abbina con i piatti tipici regionali a base di selvaggina, carni alla brace, salumi, formaggi stagionati, piatti della tradizione e della terra dove questo vitigno regala i suoi vini eleganti, veri e propri piaceri chiusi in una bottiglia che si aprono in bicchiere.
Pietro Parissi
pietroparissi@yahoo.it
